Da uno a Dieci (Decalogo di una adolescente di mezza età)

Da uno a Dieci (Decalogo di una adolescente di mezza età)

La 1 è facile: mai far niente il primo giorno. Mai aggiornare Windows al Patch Tuesday. Mai comprare i primi esemplari di uno smartcoso. Mai andare al cinema il giorno della prima. Mai darla al primo appuntamento. Poi succede che in un giorno vivi tutta una vita: ti incontri, ti scopri, ti spogli dentro e fuori, ti ami, ti lasci. In quel giorno vendi tutte le tue solide realtà per investire in un metro cubo di sogni.

La 2 è fondamentale: ascolta pure i consigli ma fai di testa tua. Se funziona sarà merito tuo, se sbagli avrai imparato qualcosa. Non c’è niente di peggio che sbagliare con la testa di un altro e farsi venire l’ulcera da se non avessi dato retta a…

3, la maggior parte dei giorni li passi in equilibrio su un piede solo, senza riposo, senza appoggi, senza qualcuno che ti riprenda quando cadi, senza sapere cosa c’è dopo. Vivere ogni giorno come se fosse l’ultimo a pensarci bene è una stronzata, dovrebbero essere tutti come il primo, quando sei fresca, incosciente e con la voglia di spaccare il mondo. L’ultimo sei stanca, scazzata, delusa e sai già come va a finire.

4~5: non esagerare col multitasking anche se sei una donna e a 64bit.

6, il colore dei capelli giusto per te è quello che hai dentro. Se non è uguale a quello fuori, cambialo, Tutte le volte che vuoi.

7, la cura del corpo, quello dentro, è cura dell’anima. Quello che c’è nel piatto non ti deve intristire, quello che scorre in gola ti deve mettere allegria senza perforare lo stomaco e disintegrare il fegato. La polenta va sul legno, i coltelli devono tagliare, le costolette si mangiano con le mani. Se poi la metti sul piano etico, la parmigiana è vegetariana quanto un’insalatona, ma vuoi mettere?

8, anche la cura del contenitore è cura dell’anima. Lo scrub ti fa la pelle liscia e morbida da accarezzare, le unghie dei piedi rosso carminio ti fanno allegria, l’hot stone ti rimette al mondo. Mezzo secolo per guardarti allo specchio e pensare che tutto sommato può andare, che poteva andare anche peggio. Per il tempo che c’è voluto ma anche per il risultato.

9, non andrà sempre come pensavi. Da piccola volevi essere la ragazzina dai capelli rossi, vent’anni dopo sei una via di mezzo tra Piperita Patty e Marcie. I capelli rossi li puoi avere lo stesso ma il senso sarà un altro.

La 10 è quando capisci che non devi mai smettere di giocare.

“Questa E’ La Mia Vita” – Ligabue

… eppure tante volte bisogna avere il coraggio di dire di no, capisci.. se una cosa non ti va di farla. Specialmente… alle persone che ami, hai capito?

(Rocco Schiavone – La vita va avanti)

How to make a great whisky

How to make a great whisky

“Cadence to Arms (Scotland the Brave)”- Dropkick Murphys

Road to Fifty

Il purgatorio è una via di mezzo. Non hai fatto proprio schifo ma non sei neanche stato un granché. Come il Tottenham.

Ray – “In Bruges – La coscienza dell’assassino”

Ho le formiche in casa, la lavatrice dei rossi running e Stranger Things a nastro su NetFlix. E’ ufficialmente iniziato un conto alla rovescia, mah. Non ci vedo tutta questa differenza e non ho ancora avuto tempo per cercarla bene. Non posso neanche dire che mi avvicino al giro di boa, sarebbe fin troppo ottimistico pure per una che vede sempre i mezzi pieni come me. Che poi sono infinitamente meglio dei mezzi vuoti, ti ci potresti sbronzare come se non ci fosse un domani, o come se domani fosse venerdì e tu hai preso ferie anche lunedì. Se dovessi usare dei colori sceglierei il blu e un arancio intriso di rosso, stesi a pennellate che si inseguono come la Notte Stellata. Blu come il mare guardato da dentro, arancio del fuoco che scalda ma non brucia, rosso di sangue e di cuore, di fotogrammi discontinui di amore. Cuore che resiste alle pietre e si spacca con un soffio leggero. L’IoT è inquietante a partire dal nome, mi hanno regalato Alexa e ora se le dico buonanotte lei risponde con un saluto gentile e spegne la luce. Skill da zoccola finché risponderà a chiunque allo stesso modo, e lontana dalla Joi dell’Agente K, ma siamo già nell’anno di Deckard e Batty e ad Amazon non ci vorrà molto per arrivarci. Magari con qualche evoluzione.

“Alexa, buonanotte” 
“Dormi bene. Ti auguro di dover contare meno di dieci pecore prima di addormentarti”

“Imagine” – A Perfect Circle

 

Niente è per caso

Niente è per caso

Blade Runner è ambientato nel 2019.
La data di scadenza di Roy Batty è il 2019.
Anche quella di Rutger Hauer è il 2019.

Le pagine che leggete
Le strade in cui camminate
I chiodi che vi fanno sanguinare
Le anime che incrociate
Quelle che vi scivolano addosso
Quelle che si insinuano sotto la pelle
E sotto le unghie
Quelle che che vi rubano il cuore
Quelle che ve lo regalano
Gli occhi che non vi guardano
Quelli che si affacciano sull’orlo del vostro abisso
Del baratro che avete dentro
E rimangono lì, a fissarlo, senza averne paura

Niente è per caso, scolpitevelo nella testa, nella carne e nel cuore.
Niente.

Night-time

“We are all searching for someone whose demons play well with ours”

“The Great Gig In The Sky” – Pink Floyd

Merry Christmas

La vecchiaia è quando a Natale inizi a cucinare per tua madre invece di andare a mangiare da lei.

We Wish You A Metal Xmas And A Headbanging New Year”

Fahrenheit 451 #2

Mattina lunga di lago a remare tra Luino e Cannero, pranzo in orario di merenda. Vento, onde e parecchi allunghi, ma il test del quattro di coppia femminile è stato superato. Piccolo particolare, che fosse una prova sul campo lo abbiamo saputo solo a barche riposte e manca ancora il dettaglio del fine. Serata corta di pub, un occhio alla partita e uno ai dettagli del prossimo weekend, la teoria dice che sono stanca e dovrei dormire, la pratica è che sono troppo stanca per farlo.

Farhenheit 451 è uno dei pochissimi libri letti più di una volta e che riapro ogni tanto. La settimana scorsa nella vetrina di Mondadori ne avevo visto una riedizione in forma di graphic novel, presa immediatamente sulla fiducia. Meno di due ore per finirlo e accompagnarmi fino alle quattro di stamattina.

Vale la notte insonne per le pagine disegnate, per ciò che Hamilton ha saputo estrarre dal libro, per le inquadrature, per il linguaggio non verbale, per le sfumature emotive dei colori, e ci si chiede come mai ci siano voluti nove anni per farlo arrivare in Italia.

Vale anche per le pagine introduttive scritte dallo stesso Bradbury nel 2009 in cui racconta come è arrivato alla stesura finale del libro, e alle ultime righe pone una domanda che giro a voi:

In conclusione, chiederei a coloro che stanno leggendo questa introduzione di scegliere con tutta calma un libro che più di ogni altro vorrebbero memorizzare e proteggere da censori e “pompieri”. Chiederei loro non solo di nominare il libro, ma anche di dare una motivazione alla scelta spiegando perché a loro avviso potrebbe essere utile recitarlo e ricordarlo in futuro.

“Spirits in the Material World” – The Police

Mo Cuishle

“Tutto nella boxe funziona al contrario. A volte, per tirare un colpo vincente, bisogna arretrare. Ma se arretri troppo, non combatti più. Alcuni direbbero che la qualità più importante per un pugile è avere cuore. Frankie invece direbbe che un pugile che ha solo cuore, stai tranquillo che le prende di sicuro e di brutto. Credo di aver conosciuto un solo pugile che era tutto cuore.”

“Love, Reign o’er Me” – The Who

Cose che escono dai cassetti

Esserci
Senza invadersi
Vestirmi
Spogliarti
Quelle scarpe lì
Respirarti
Lasciarmi interrompere
Scoprire il collo
Fumare sulla panca di Yankovic
Sai di buono
Leggero retrogusto di cioccolato
Le linee scavate dei palmi
La carne tra i denti
Il viso nascosto tra il collo e la spalla
I miei tatuaggi mischiati ai tuoi
Disegnarti la pelle con le dita
Svegliarsi
Sei ancora lì
D’inverno ti porterei la neve
D’estate una barca a vela
Raccontami una storia

“Le nostre ore contate” – Massimo Volume