MMHS


Weekend a Firenze Rocks, Samuel/Eddie Vedder e Prophets of Rage/System of a Down con Caronte che è fuoco incendiario come da previsioni meteo, le più azzeccate degli ultimi vent’anni. La prima sera scivola via tranquilla, la seconda si annuncia dalla nuvola rossastra che avvolge l’ippodromo già dal pomeriggio. La polvere sollevata da centomila piedi che si muovono s’appiccica alla pelle e incrosta i polmoni tra un pogo spontaneo e uno istigato dal palco, braccia e schiene sudate che inevitabilmente entrano in contatto. C’è più intimità qui tra sconosciuti che in tante camere da letto.
Ne usciamo sporche, stanche e con le schiene spezzate che insomma, i cinquanta iniziamo a intravederli e non siamo più abituate a questi tour de force.
Ma.
Ma Samuel dei Subsonica invece dei Cranberries è stata una sorpresa inaspettata, per me e anche per lui che aveva il biglietto da spettatore.
Ma Eddie Vedder attacca con Elderly Woman e passa per Wishlist, I am mine, Unthought Known e Society. Le cover di Brain Damage, Comfortably Numb e Rockin’ in the Free World. E Black per Chris Cornell, cantata all’unisono da tutti, brividi lungo la schiena nonostante i quaranta gradi intorno.
Ma i Prophets of Rage li aspettavo curiosa, che se metti insieme pezzi dei Rage Against the Machine e dei Public Enemy, qualcosa di bello ne deve uscire per forza. Che i piedi, le mani e tutto il resto del corpo si muovono da soli a partire dall’attacco di Prophets of Rage fino a Bullet in the Head e Killing in the Name. E Like a Stone degli Audioslave cantata con Serj Tankian, altro brivido.
Ma si che ne è valsa la pena di inghiottire tutta la polvere per i SOAD e B.Y.O.B., Lonely Day, Aerials e Toxicity.
Ma di foto non ce n’è praticamente nessuna a parte un paio di “souvenir”, che i concerti me li sono goduti con gli occhi e con le orecchie.
Ma ho comprato le magliette del tour.
Ma figa, erano anni che non mi divertivo così tanto.
Ma già che c’eravamo, ci siamo fatte anche i Depeche Mode a Milano ieri sera, che ci siamo cresciute insieme e mica è colpa nostra se l’hanno messi tutti così appiccicati.

Quasi cinque giorni con un’inedita combinazione di M, H ed S, e niente, l’ultima se n’è andata a mezzogiorno e già mi mancano.
E adesso, con la pioggia scrosciante là fuori, avrei bisogno solo di questo. Questo e poco altro.

“Just Breathe” – Pearl Jam

36 pensieri su “MMHS

  1. Uhm… RATM li avevo visti ai loro tempi… Eddie Vedder invece non sono mai riuscito a vederlo…
    A dicembre avremo qui i Depeche Mode, ma recuperare i biglietti è una pia illusione.
    Mercoledì 5 ci sarà Ani Difranco al Carroponte: dovrei esserci…

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    1. Ammetto che avere un’amica Amex-dotata è un notevole vantaggio per l’acquisto dei biglietti, ma ci si riesce anche senza. Tipo che per comprare quelli degli AC/DC di due anni fa mi sono piazzata davanti alla pagina di TicketOne poco prima dell’apertura della vendita e dopo un’ora e mezza di clic e refresh li ho presi. Tanta pazienza.

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  2. A volte, leggendo quando ne parli, ti invidio questo amore tuo per la musica, dà l’impressione di qualcosa che, senza che tu te ne accorga, ti riempia la vita.

    (io non so come mai, ma a parte qualche musica, non ho questa passione che mi coinvolge, che mi fa sentire parte di qualcosa e che mi fa conoscere canzoni, cantanti e pezzi

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    1. Me la riempie davvero, a casa accendo la radio appena mi alzo, in ufficio quando posso, la sera Spotify.
      E la soddisfazione e l’appagamento di essere in uno stadio coi bassi che ti martellano lo sterno e cantare tutte le canzoni insieme a chi è sul palco è roba difficilmente trasmissibile a chi non ha la stessa passione.
      Per come sono di carattere, a un concerto non mi riconosceresti 😉

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      1. io i bassi li capisco, anzi li amo visceralmente, ma li amo mentre danzo (danzavo…) psytrance (ma quello è un capitolo a parte per la musica, per me, la psytrance intendo).

        (mi toccherà dunque vederti a un concerto, per conoscere l’altra te 😛 )

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      1. Sì infatti… tra l’altro annullati per sempre!! Nel senso: magari tra 2 anni li ripropongono ma intanto… Nel dubbio io ero a 50 km a sentire altro e lì era bel tempo… Ok, non erano i Black Sabbath né gli Aerosmith o i Depeche … ma posso vantarmi di aver cenato con la band! 😀 😀 😀

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