[scrive per noi] – 321Clic – La prima volta – IL LAVORO E L’ACCIAIO

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IMG_0609Prima di tutto ringrazio Wish aka Max per l’invito a scrivere qui, lo spunto è stato un argomento che mi tocca molto da vicino, un fil rouge che mi lega al suo post.

Riguardo al lavoro, mi sono sempre ritenuta fortunata: occupata ininterrottamente da venticinque anni, al caldo d’inverno, al fresco d’estate econun mestiere che mi appassiona. Non è piovuto dal cielo: c’è voluto impegno e scelte a volte scomode, ma neè valsa la pena.

La prima volta che ho varcato i cancelli della fabbrica avevo diciannove anni, una ragazzina fresca di scuola catapultata in un mondo di metalmeccanici. Mi son trovata subito bene, e ancora oggi sniffo l’odore di saldatura e guardo con amore quei rotoli di acciaio che vedo transitare da un reparto all’altro, neri e opachi all’andata, lucenti e brillanti al ritorno. All’interno di questa acciaieria, io sono un’informatica dell’area più tecnica. Mi nutro di bit, di…

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Amsterdam

WordPress mi ricorda che questo blog è stato aperto esattamente due anni fa.
Questa fotografia non è la prima che ho postato, ma ha un significato speciale: dentro ci sono la notte, la pioggia, l’inverno di una città affascinante come poche e la maturazione di una decisione importante.
Notte, pioggia, inverno: gli scatti (per me) più belli che ho fatto hanno in comune queste tre cose. Quel che ancora mi manca è di catturare la nebbia.

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November rain

November rain

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Luci a San Siro

Treno Milano-Terni, Intercity 599. Sei ore e cinquanta minuti, ma senza cambi. L’unico disponibile per tornare, in epoca di frecce di tutti i colori non pensavo neanche ci fosse più. Sembra che tutto il centro-sud sia andato all’Expo questo fine settimana. Viaggiare in treno mi rilassa, anche su tratte lunghe. Faccio tutte le cose che a casa non ho il tempo di fare, che rimando in attesa di quei momenti tranquilli che non ci sono praticamente mai. Contavo di leggere un po’ al ritorno, ma non ho ancora aperto il libro. Ho dormito una mezz’ora, e tutto il resto del tempo è volato, come all’andata.

La fotografia è di qualche mese fa, scattata da una delle torri da cui si sale per entrare allo stadio.
Il pezzo è d’obbligo.

San Siro

“Luci a San Siro” – Roberto Vecchioni

More than meets the eye

“Hey Hey, My My (Into the Black)” – Neil Young & Crazy Horse

“Hey Hey, My My (Into the Black)”

Hey hey, my my
Rock and roll can never die
There’s more to the picture
Than meets the eye.
Hey hey, my my.

Out of the blue
and into the black
You pay for this,
but they give you that
And once you’re gone,
you can’t come back
When you’re out of the blue
and into the black.

The king is gone
but he’s not forgotten
Is this the story
of Johnny Rotten?
It’s better to burn out
‘cause rust never sleeps
The king is gone
but he’s not forgotten.

Hey hey, my my
Rock and roll can never die
There’s more to the picture
Than meets the eye.

Beautiful mistakes

“Io non amo la gente perfetta, quelli che non sono mai caduti, non hanno inciampato. La loro è una virtù spenta, di poco valore. A loro non si è svelata la bellezza della vita”.

(Borìs Pasternàk – Il dottor Živago)

beautiful

“Beautiful” – Elvis Costello

Every day is so wonderful
And suddenly, it’s hard to breathe
Now and then, I get insecure
From all the pain, I’m so ashamed

I am beautiful no matter what they say
Words can’t bring me down
I am beautiful in every single way
Yes, words can’t bring me down
So don’t you bring me down today

To all your friends, you’re delirious
So consumed with all your doom
Trying hard to fill the emptiness
The piece is gone left the puzzle undone
Is that the way it is

You are beautiful no matter what they say
Words can’t bring you down
You are beautiful in every single way
Yes, words can’t bring you down
So don’t you bring me down today…

No matter what we do
No matter what we say
With the song inside that’s you
Full of beautiful mistakes
And everywhere we go
The sun won’t always shine
But tomorrow we might wake up on the other side
All the other times

We are beautiful in every single way
Words can’t bring us down, oh no
We are beautiful in every single way
Yes, words can’t bring us down
So don’t you bring me down today

Undici Settembre 2001

Mi ricordo esattamente dove ero e cosa stavo facendo.
Come credo quasi tutti.

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“Invisible Sun” – The Police

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Amo il mare

Un reblog di Sognatore Fallito mi ha fatto pensare che il mare e la montagna si amano per ragioni simili.

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Quando è ancora freddo e posso appena bagnare i piedi
Quando piego la testa sotto le onde
Quando mi avvolge e mi solleva come un abbraccio
Quando le onde sul bagnasciuga scavano intorno ai piedi
Quando i raggi del sole penetrano sotto la superficie
Quando nuoto nel blu, solo blu senza fine, blu oltremare
Quando mi tuffo nell’azzurro e nel turchese
Quando le braccia si stancano
Quando mi sdraio nella bassa marea
Quando quando esco dall’acqua con gli occhi rossi
Quando il sale si asciuga sulla pelle
Quando basta uno sguardo, che gli uomini di mare sono di poche parole
Quando mi manca, che il più vicino è a due ore da me
Quando costruivo i castelli di sabbia, e poi aspettavo l’onda più forte che li avrebbe distrutti
Quando la prima immersione nel Mar Rosso è durata solo venti minuti per la troppa agitazione
Quando mia madre mi diceva “esci che hai le mani lesse” e oggi ancora me le guardo
Quando mi perdo dietro ai pesci rischiando di farmi spuntare le branchie come loro
Quando quarant’anni fa ti buttavano in piscina, che non si faceva la scherma o la danza
Quando ho nuotato tra i delfini sfiorandoli con le dita
Quando mi incanto a guardare una stella marina, viva
Quando il respiro non basta per restare sotto quanto vorrei
Quando posso rinunciare al superfluo, che con lui c’è bisogno solo dell’essenziale
Quando a notte fonda ci siamo solo noi e le stelle, ed è caldo e invitante
Quando gli unici rumori sono il vento nelle vele e lo sciabordio delle onde tagliate dallo scafo
Quando dormo nel pozzetto per godere della notte e dell’alba
Quando ti fa capire che il padrone di casa è lui, le regole le detta lui e bisogna portare rispetto
Quando il sole è all’orizzonte, e l’acqua si tinge di riflessi pastello
Quando la luna disegna draghi d’argento sulla superficie nera
Quando smetto di riempire l’SD per riempire gli occhi
Quando di ognuno mi porto a casa la voce per poterla riascoltare
Quando le prime piogge formano quella crosticina bucherellata sulla sabbia
Quando è scuro e in tempesta, e non smetterei mai di guardarlo
Di ascoltarlo
Di respirarlo

E niente musica, solo la sua voce

Lego

Davanti a una scatola di Lego posso sgomitare anche un bambino 😀

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“In ogni atomo” – Negrita

Aqualung

“Le cose ti rubano la ragione, gli uomini l’anima e il mare la vita”
(Fred Vargas)

Anna, Bob, Elena, Isabel, Michela, Patrizia, Silvia, Tiziana, Walter and above all Orlando, this is for you… It wouldn’t have been the same without each of you.

http://www.vela-latina.com/

“Aqualung” – Jethro Tull