Conosco delle Barche

20140801-102458-37498740.jpg

Conosco delle barche
che restano nel porto per paura
che le correnti le trascinino via con troppa violenza.

Conosco delle barche che arrugginiscono in porto
per non aver mai rischiato una vela fuori.

Conosco delle barche che si dimenticano di partire
hanno paura del mare a furia di invecchiare
e le onde non le hanno mai portate altrove,
il loro viaggio è finito ancora prima di iniziare.

Conosco delle barche talmente incatenate
che hanno disimparato come liberarsi.

Conosco delle barche che restano ad ondeggiare
per essere veramente sicure di non capovolgersi.

Conosco delle barche che vanno in gruppo
ad affrontare il vento forte al di là della paura.

Conosco delle barche che si graffiano un po’
sulle rotte dell’oceano ove le porta il loro gioco.

Conosco delle barche
che non hanno mai smesso di uscire una volta ancora,
ogni giorno della loro vita
e che non hanno paura a volte di lanciarsi
fianco a fianco in avanti a rischio di affondare.

Conosco delle barche
che tornano in porto lacerate dappertutto,
ma più coraggiose e più forti.

Conosco delle barche straboccanti di sole
perché hanno condiviso anni meravigliosi.

Conosco delle barche
che tornano sempre quando hanno navigato.
Fino al loro ultimo giorno,
e sono pronte a spiegare le loro ali di giganti
perché hanno un cuore a misura di oceano.

Jacques Brel

Io sono la barca graffiata e un po’ lacerata che continua ad uscire nonostante le nuvole e il rischio di affondare.
Qual è la vostra barca?

“Struggle for Pleasure” – Wim Mertens

 

32 pensieri su “Conosco delle Barche

  1. A proposito di “navigazione”, quando un collega lasciava il lavoro ero solito mandargli, come augurio, questa roba qua:

    “Quando mi diparti’ da Circe, che sottrasse
    me più d’un anno là presso a Gaeta,
    prima che sì Enëa la nomasse,

    né dolcezza di figlio, né la pieta
    del vecchio padre, né ‘l debito amore
    lo qual dovea Penelopè far lieta,

    vincer potero dentro a me l’ardore
    ch’i’ ebbi a divenir del mondo esperto
    e de li vizi umani e del valore;

    ma misi me per l’alto mare aperto…”

    Liked by 1 persona

    1. Diciamo che tardando ho preso la giusta andatura dopo anni di bonaccia, non mi lamento…… ma ormai lo scafo è quello che è, non potrà ancora navigare per molto…. 🙂
      Non conto di circumnavigare il globo intero, cercherò solo di raggiungere i miei obiettivi…..

      Mi piace

  2. anche la mia è tutta consumata, ma il bello è proprio questo, perché da ogni segno o lotta con le onde, da ogni ferita impressa nel legno o da squarci lacerati e poi risistemati, non si è mai fermata… anzi, è bellissimo lottare o farsi accarezzare dal vento. E quando sarò stanco anche la deriva sarà un viaggio fascinoso !

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...