Dove nascono gli iceberg

«Ciò che vedete dipende dalle teorie che usate per interpretare le vostre osservazioni.»
(Albert Einstein)

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“People Are Strange” – The Doors

People are strange when you’re a stranger
Faces look ugly when you’re alone
Women seem wicked when you’re unwanted
Streets are uneven when you’re down

When you’re strange
Faces come out of the rain
When you’re strange
No one remembers your name
When you’re strange
When you’re strange
When you’re strange

People are strange when you’re a stranger
Faces look ugly when you’re alone
Women seem wicked when you’re unwanted
Streets are uneven when you’re down

When you’re strange
Faces come out of the rain
When you’re strange
No one remembers your name
When you’re strange
When you’re strange
When you’re strange

When you’re strange
Faces come out of the rain
When you’re strange
No one remembers your name
When you’re strange
When you’re strange
When you’re strange

27 pensieri su “Dove nascono gli iceberg

  1. Mi ricordo ancora con piacere un esame di Filosofia della Scienza che ho dato con Geymonat, quasi 40 anni fa, dove il tema era “Paradossi e Rivoluzioni”: l’analisi si concentrava sullo sviluppo di teorie/paradigmi che poi venivano usate come chiavi di lettura scientifiche, e anche quindi per le osservazioni o gli esperimenti …

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  2. E’ sconvolgente soffermarsi a considerare come TUTTO ciò che crediamo di sapere e riconoscere intorno a noi sia in realtà solo un’interpretazione dei nostri sensi, filtrato attraverso i nostri ricordi ed esperienze. Una verità che dovrebbe indurre a essere umili e cauti nei giudizi, poiché nulla di ciò che conosciamo è davvero oggettivo come a noi pare che sia.
    (Trovo che il tono vagamente canzonatorio di Jim Morrison si sposi bene con questi concetti 😉 )

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    1. Il senso era proprio questo, applicato in particolare alle persone, e gli iceberg che ho fotografato in Islanda ne sono un po’ una allegoria. Sappiamo che c’è qualcosa lì sotto la superficie ma non quanto, per saperlo bisogna andare a guardare.
      Per la musica, si, è il filo che prosegue e annoda tutto.

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                    1. ho un debole per i pessimi elementi…e di sicuro mi attrai in maniera magnetica. E, non si direbbe, mi vergogno anche a dirlo

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