Tre M più una S (l’infiltrata) sul lago Maggiore. L’infiltrata ci sta così bene che ha ricevuto il compito di trovarsi un “aka” adeguato.
E intanto i giorni passano…

“Leave” – R.E.M.

Nothing could be bring me closer.
nothing could be bring me near.
where is the road I follow
to leave, leave?

It’s under, under, under my feet.
the sea spread out there before me.
where do I go when the land touches sea?
there is my trust in what I believe.

That’s what keeps me,
that’s what keeps me,
that’s what keeps me down,
to leave, believe it,
leave it all behind.

Shifting the dream
nothing could bring me further from my old friend time.
shifting the dream
it’s charging the scene
I know where I marked the signs.

I suffer the dreams of a world gone mad
I like it like that and I know it
I know it well, ugly and sweet,
that temper madness with an even extreme.

That’s what keeps me
that’s what keeps me
that’s what keeps me down
I say that I’m a bantam lightweight
I say that I’m a phantom airplane
that never left the ground.

That’s what keeps me,
that’s what keeps me,
that’s what keeps me down,
to leave it, believe it.
leave it all behind.

Lift me, lift me,
I attain my dream.
I lost myself, I lost the
heartache calling me.
I lost myself in sorrow
I lost myself in pain.
I lost myself in gravity,
memory, leave, leave.

That’s what keeps me,
that’s what keeps me,
that’s what keeps me down,
To leave it, believe it,
leave it all behind.

That’s what keeps me,
that’s what keeps me,
that’s what keeps me down,
to leave it, believe it,
leave it all behind.

Lift my hands, my eyes are still,
I’ll walk into the sea
shoot myself in a different place
and leave it

I’ve longed for this to take me,
I’ve longed for my release
I’ve waited for the callin’
to leave, leave.

Leave, leave.
Leavin’, leavin’

29 pensieri su “Leave

  1. Nonostante tutto, io trovo queste immagini invece confortanti, perché sono qui, le vedo e quei posti esistono perché li so vedere. Quindi, anche includendo i REM, trovo questo post allegro.

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  2. Bellissima sequenza di foto. Su quelle rive ci ho vissuto due anni e sei riuscita a rendere bene l’atmosfera di certi giorni tra ottobre e marzo. Ma avrei lasciato i suoi colori naturali che tanto sono delicati da sembrare bianco e nero.
    Dan

    Liked by 1 persona

    1. Grazie per il consiglio, ho ancora parecchio materiale da sistemare.
      Avevo tutto il tempo per farlo quindi ho giocato un po’ nello scattare queste fotografie. Ho fatto due serie con la reflex, una sovraesposta e una “giusta”, e ne ho fatte un po’ con l’iPhone usando Hipstsmatic. Il bello di quest’app, almeno secondo me, è che puoi combinare obiettivi e pellicole tra loro ma PRIMA di scattare. Ne hanno fatta una nuova versione che permette le modifiche anche dopo ma non mi piace e vado ancora con la vecchia 🙂
      Mi da l’illusione di avere tra le mani una vera macchina analogica.
      Mi dispiace solo di aver trovato nebbia sul lago solo il primo giorno (ma non ditelo alle mie compagne di viaggio!)

      Mi piace

        1. Provato ma non è per me… Primo perché è un artificio che combina insieme due diverse esposizioni, e non mi piace farlo neanche con Photoshop, preferisco intervenire il meno possibile. Secondo perché se scatto in HDR dalla reflex, mi crea un JPEG invece che un RAW.

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